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studio di caso
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La cosa più bella che ho visto …

Ermelinda Guarino

Introduzione

Le immagini hanno una profonda influenza sugli adolescenti nella costruzione della propria identità e della propria visione del mondo. Non vi sono dubbi sulla loro pervasività e sulla grande importanza che queste rivestono per i nostri studenti, adolescenti che passano la maggior parte del tempo davanti ad uno schermo.

Il rischio è sicuramente un'acquisizione passiva di comportamenti sociali e di significati indotti da dare alla nostra realtà. Come le Indicazioni per il Curricolo sottolineano, è necessario, invece, che i nostri allievi imparino a decodificare i messaggi presenti nell'ambiente e a produrne di nuovi, composti con più codici, più registri linguistici, più supporti tecnologici.

Una crescita delle capacità espressive attraverso nuovi linguaggi multimediali presuppone, però, lo sviluppo di competenze digitali e la LIM si inserisce in questo contesto come uno strumento particolarmente efficace sia per l'ampliamento delle possibilità espressive che per l'integrazione dei linguaggi.

Questo studio di caso ha, perciò, essenzialmente due obiettivi:

  • analizzare come le immagini possano rappresentare materiale straordinariamente ricco di stimoli per sviluppare competenze in ambiti disciplinari diversi, una sorta di porta d'accesso allo sviluppo della capacità linguistico-comunicativa dei nostri studenti;
  • offrire una serie di spunti di discussione sulle potenzialità della lavagna interattiva sia per la personalizzazione dei percorsi che per lo sviluppo di competenze di tipo sociale ed applicativo.

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