IL CICLO DELL'ACQUA

Quando giungono al suolo, le precipitazioni (grandine, neve, pioggia) subiscono processi diversi. La grandine si scioglie e penetra nel terreno; la neve in parte si scioglie e, nelle parti più alte delle montagne, si deposita, formando nevai che con il tempo si trasformano in ghiacciai. Le piogge si disperdono al suolo e penetrano nel terreno.

L’acqua che giunge sul terreno sotto forma di pioggia può seguire quattro percorsi:

_ una parte viene assorbita dalla vegetazione;

_ una parte evapora e ritorna nell’atmosfera;

_ una parte è convogliata nei fiumi e nei laghi;

_ un’ultima parte si infiltra nel terreno attraverso i pori e le fessure delle rocce, giunge nel sottosuolo e circola all’interno degli strati rocciosi, formando depositi che vengono detti falde.

L’acqua convogliata nei fiumi compie un percorso più o meno lungo, al termine del quale giunge al mare. L’acqua del mare, dei laghi e dei fiumi e quella che si deposita sulla vegetazione in parte evapora, contribuendo a formare l’umidità dell’atmosfera da cui si forma il vapore acqueo.
Questa funzione è indispensabile per la vita umana. L’80% dell’umidità contenuta nell’atmosfera proviene dai mari e dagli oceani, che ricoprono il 70% della superficie del nostro pianeta.
Il vapore acqueo pervenuto nell’atmosfera, si condensa formando le nuvole, che apportano nuove precipitazioni sotto forma di  pioggia, neve, grandine.

In conclusione, esiste in natura un circuito: l’acqua sulla superficie terrestre, evaporando, invia umidità nell’atmosfera. Dall’umidità si forma il vapore acqueo, che torna alla terra sotto forma di precipitazioni (pioggia, neve, grandine).


Questo circuito viene denominato ciclo dell’acqua.