PREFAZIONE


di Antonio Catalfamo

Negli anni scorsi, attraverso lo studio sui Castelli Peloritani, sull’Ambiente, sulle Piazze e sui Centri Storici, si è cercato di sensibilizzare le giovani generazioni ma anche la popolazione tutta sull’importanza di un’adeguata conservazione, valorizzazione e conoscenza di questo enorme patrimonio che abbiamo ereditato dalla storia.

Oggi l’indagine rivolta alle Biblioteche e agli Archivi storici è finalizzata alla conoscenza di questo altrettanto importante patrimonio di conoscenze e di dati che sono contenuti in volumi e documenti vari.

Infatti, oltre che nel patrimonio storico-artistico-architettonico, è in quello librario delle Biblioteche e cartaceo degli Archivi storici che si rintracciano tutti quegli elementi che permettono di tenere viva la "memoria storica" di ciascuno, memoria spesso evocata per richiamare il tempo trascorso, passato, considerato per la sua costante influenza sul presente.

Il territorio è il contenitore naturale delle opere umane realizzate nel passato: se esse vengono conservate in buono stato, rappresentano un testimonianza diretta dei fatti storici.

Rare occasioni di studio avvicinano, a volte forzatamente, i giovani a questi preziosi "contenitori" di cultura.

Ancora più lontani ne sono gli adulti, nella maggior parte dei casi completamente a sconoscenza di questi patrimoni e dell’importanza del legame con la storia anche personale di ognuno di loro; eccezione alcune categorie di studiosi che consultano i fondi archivistici e le biblioteche per le loro ricerche.

La scuola in questo senso può svolgere un ruolo positivo, e a nostro avviso lo fa, specialmente quando trova degli operatori attenti e sensibili, non troppo assillati dalla burocrazia e dagli schemi rigidi dei programmi. Quando poi, come in questo caso, arriva lo stimolo giusto, il fenomeno diventa più ampio e coinvolge tante scolaresche con prevedibili ricadute.

E’ stato questo lo spirito che ci ha animato nel proporre questa attività di educazione permanente: gli incontri propedeutici con i docenti e gli alunni alla presenza di esperti, la elaborazione di alcune schede per la raccolta dei dati, la indicazione di alcuni possibili percorsi bibliotecari e archivistici hanno messo in movimento un piccolo esercito di studenti e di docenti che con il coinvolgimento di bibliotecari comunali, funzionari, parroci, studiosi in genere, hanno prodotto un prezioso materiale che ci permette di proporre questo fascicolo in cui sono riportati alcuni dati relativi alla presenza delle biblioteche e degli archivi storici nel nostro comprensorio.

La prima parte del volume, curata dai due esperti che complessivamente hanno collaborato a tutta l’attività, è lo strumento propedeutico ed indispensabile per avvicinarsi al contenuto specifico del fascicolo.

Appare opportuno sottolineare che i dati riportati, seppure riorganizzati secondo una logica organica e razionale, non risultano completi e quindi non riguardano tutte le strutture presenti effettivamente sul territorio in quanto l’indagine condotta dalle scolaresche non é riuscita, anche per mancanza di tempo, a raggiungerle tutte.

Le schede raccolte, riguardanti le singole strutture, sono raggruppate per comune e riportano, secondo lo schema predeterminato per la raccolta dei dati, alcune informazioni di base utili ad identificare quegli elementi di conoscenza che possono aiutare ad orientarsi meglio nella eventuale ricerca di dati e informazioni.

Il quadro sinottico di tutte le strutture presenti dovrebbe favorire la consultazione del testo e la individuazione dei dati cercati. Le mappe e le cartine riportate su ciascuna scheda tendono a favorire la individuazione nei centri urbani dell’edificio in cui dette strutture sono ospitate.

Le informazioni più specifiche relative al recapito delle sedi in cui sono allocate le strutture e l’individuazione dei rispettivi responsabili (Funzionari comunali, per quanto riguarda le Biblioteche e gli Archivi comunali e Parroci per quanto riguarda le Biblioteche e gli Archivi parrocchiali), non sempre sono riportate, ma sono comunque rintracciabili rispettivamente nelle

sedi comunali e nelle sedi parrocchiali delle stesse strutture interessate. Gli orari di apertura e di consultazione sono suscettibili di modifiche in base alla disponibilità del personale addetto e alle stagioni.

È sembrato opportuno riportare l’elenco dei testi di storia locale (nei casi in cui si è avuta comunicazione) al fine di favorire la ricerca e lo studio degli interessati ai fatti che riguardano la nostra realtà locale.

Questi testi, a nostro avviso, rappresentano anche un anello di collegamento tra le Biblioteche e gli Archivi storici in quanto gli stessi spesso sono il frutto di una elaborazione effettuata dagli autori con il sussidio importantissimo degli archivi locali. Essi rappresentano, in un certo senso, la dimostrazione pratica della validità della consultazione degli archivi storici e delle biblioteche in genere.

Infine, nell’appendice, si riporta un esempio di itinerario archivistico attivato da una classe di scuola elementare che si è occupata dello studio di un dato significativo della realtà locale, la presenza delle Confraternite religiose. Altre classi e quindi altri alunni hanno effettuato ricerche specifiche seguendo i percorsi bibliotecari e archivistici suggeriti dal progetto iniziale: le stesse, tranne qualche campionatura, portata ad esempio del materiale rintracciabile, non vengono riportate per mancanza di spazio e anche per mantenere una logica organica e razionale di tutto il lavoro.

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