Villafranca


Nella sintetica presentazione di Vito d'Amico (1757) "II Palazzo del Conte, che sovrasta a tutto il paese, ha una forma di castello, perloché dicesi "Castel nuovo"".

Facciamo nostra la notazione dello storico catanese sulla tipologia dell’edificio ("un palazzo che ha una forma di castello") e registriamo anche l’implicita segnalazione di un castello vecchio preesistente e diverso appunto dal nuovo nella forma e nella ubicazione. Il palazzo-castello nasce nel nuovo sito che sovrasta il paese come residenza baronale di Stefano Cottone nel 1590, come ci informa una lapide commemorativa posta presso la porta che attraversa la cinta muraria.

L’edificio è a due elevazioni, ha grandi finestre e porta d’ingresso sul lato nord, con una sequenza che non mostra alcuna cautela difensiva. Anche negli interni: la distribuzione degli ambienti, l’atrio, le scale, la tessitura delle murature, ripetono schemi di edifici residenziali lontani da qualunque intenzione militaresca. E così, soltanto alla cinta esterna ed ai suoi piccoli baluardi angolari, verrebbe affidato quel ruolo difensivo che conferirebbe al palazzo una rassicurante "forma di castello", come si legge nel testo dell’Amico.

A parere nostro, l’aggiunta dei bastioni non ha cambiato di molto la natura di quella residenza; ha creato al più un’immagine allusiva, forse suggestiva, che lascia però l’edificio lontano dalla qualità concreta degli edifici fortificati, di quelli di tradizione medioevale e di quelli del più vicino rinascimento, aggiornati secondo le nuove tecniche di difesa.

L’estraneità, anzi, dei bastioni ci fa supporre che questa struttura, staccata e indipendente, possa essere stata approntata in una fase successiva alla fondazione del 1590. Lo spunto ci viene suggerito dallo stemma araldico posto presso il portale della cinta: vi sono riportate le insegne degli Statella, Cottone e Cutelli e, tutti insieme, rinviano ai discendenti di Stefano Cottone, già ricordato come primo costruttore dell’edificio.

In particolare sembrano pertinenti a Gerolamo Cottone e Cutelli, primo principe di Castelnuovo, investito del titolo e del feudo nei primi decenni del ‘600.

E dunque potrebbero attribuirsi a Gerolamo gli adeguamenti seicenteschi, in particolare, l’apprestamento di quelle opere esterne di cui si é detto, nel tentativo di recuperare una parvenza di protezione in un palazzo sicuramente troppo esposto.


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