Glossario


Abel: è una banca dati della UE che contiene i testi degli atti e documenti legislativi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Accordo interbancario sulla Transizione all'euro: accordo operativo tra gli operatori bancari e finanziari. Stabilisce le norme e le regole da seguire per l'esecuzione delle disposizioni di incasso e di pagamento in euro, impartite dalla clientela nel periodo di transizione.

Arrotondamenti: vanno fatti alla seconda cifra decimale: se il terzo decimale è pari o superiore a 5, il secondo decimale si arrotonda per eccesso, altrimenti per difetto.

Attestazione negativa: un atto, una dichiarazione con la quale la Commissione UE dichiara che un determinato accordo, intesa o pratica concertata fra imprese, notificati in precedenza alla Commissione, sono da considerarsi esclusi da possibili iniziative UE, sotto il profilo del diritto della concorrenza.

Atti comunitari: provvedimenti a carattere giuridico emanati dal Consiglio dei Ministri (regolamenti, decisioni, direttive e raccomandazioni ) e dal Parlamento (parere,risoluzione)
Celex Banca dati multilingue contenente i testi delle normative comunitarie (direttive, regolamenti, decisioni), gli atti preparatori, le massime delle sentenze della Corte di Giustizia e del Tribunale di primo grado; interpellanze degli Europarlamentari.

Comitato esecutivo: organo decisionale della BCE, responsabile per l'implementazione degli indirizzi di politica monetaria fissati dal consiglio direttivo. Si compone di un presidente, un vicepresidente e quattro membri ordinari, tutti nominati dal Consiglio Europeo su raccomandazione dell'Ecofin. Per il primo mandato, nel mese di maggio 1998, a presiedere è stato scelto l'olandese Wim Duisemberg (dopo quattro anni è prevista una ''staffetta'' informale con il francese Jean Claude Trichet).

Consiglio direttivo: organo decisionale della BCE, responsabile per la formulazione della politica monetaria della comunità (incluse le decisioni su obiettivi intermedi e tassi guida). Si compone dei governatori delle banche centrali nazionali (BCN) e dei sei membri del comitato esecutivo.

Consiglio Europeo: il principale organo decisionale dell'Unione Europea, di cui definisce gli orientamenti politici generali, che si compone dei capi di stato o di governo dell'Unione e del presidente della Commissione Europea. E' stato il Consiglio Europeo dell'Unione, su proposta della Commissione, a decidere sui paesi ammessi alla Terza Fase dell'Unione Monetaria e sulla nomina del comitato esecutivo della BCE.

Conversione: trasformazione di un valore da un'unità monetaria all'altra. È regolata dall'art. 4 del regolamento CE 1103/97. La conversione da euro a unità monetaria nazionale si ottiene moltiplicando per il tasso di conversione; la conversione da unità monetaria nazionale ad euro dividendo per il tasso di conversione. La conversione fra due unità monetarie nazionali si realizza in due fasi: (1) dividendo per il tasso di conversione della prima unità monetaria e arrotondando il risultato a non meno di tre decimali; (2) moltiplicando il risultato per il tasso di conversione della seconda unità monetaria nazionale.

Corso legale: regime di circolazione monetaria in cui la moneta deve essere accettata per legge come mezzo di pagamento
Continuità dei contratti È il principio secondo cui l'introduzione dell'euro non inficerà la validità dei contratti stipulati precedentemente alla conversione. Clausole e condizioni contrattuali rimangono quindi inalterate.

Decisione: provvedimento emanato dal Consiglio dei Ministri a carattere obbligatorio ma non si applica che agli Stati membri, alle imprese o agli individui che sono diretti destinatari di essa.

Dematerializzazione: norma che prevede la sostituzione dell'emissione e della circolazione cartacea di titoli con la emissione e la circolazione di scritture contabili.

Denominazione: valuta in cui è espresso il valore nominale di un titolo.

Direttiva: è emanata dal Consiglio dei Ministri. E' obbligatoria soltanto per gli obiettivi da essa fissati e lascia agli Stati membri la scelta delle modalità di trasposizione nella legislazione nazionale.

Duality materiale: fase in cui sono compresenti banconote e monete metalliche in moneta nazionale ed in euro (dal 1° gennaio 2002 al 30 giugno 2002).

Duality scritturale: fase in cui alle banconote e monete metalliche in moneta nazionale, si affianca l'euro come unità di conto e mezzo di pagamento non contante (dal 1°gennaio 1999 al 31 dicembre 2001).

Dual pricing: è l'equivalente italiano di doppia esposizione dei prezzi.

Ecofin: è il Consiglio dei ministri dell'Economia delle Finanze dell'Unione europea (uno per ciascuno dei 15 Paesi membri).

EURIBOR: tasso interbancario di riferimento che è rilevato dalla Federazione Bancaria Europea a partire dal gennaio 1999. Alla rilevazione giornaliera parteciperanno inizialmente fino a 64 banche, fra le quali sette italiane. Saranno coperte tutte le scadenze da uno a dodici mesi.

EuroClearing: sistema di pagamento interbancario gestito dalla ECU Banking Association, che sostituirà l'attuale sistema di ECU Clearing. L'EuroClearing è un sistema di compensazione netta a fine giornata.

Euro-logo: è un marchio di qualità creato dalla Commissione Europea allo scopo di favorire la familiarizzazione con l'euro di operatori commerciali e consumatori. L'esposizione del marchio Euro-logo certifica il rispetto da parte dell'imprenditore di alcune semplici regole di condotta offrendo così ai consumatori un'importante garanzia di trasparenza nel delicato momento del passaggio alla moneta unica europea.

Gatt: oggi Wto General Agreement for Trade and Tariffs, Complesso di regole, soprattutto tariffarie, che regolano gli scambi commerciale mondiali: oggi World Trade Organisation.

GUCE: Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Moneta scritturale: è la moneta che non circola sotto forma di banconota, ma viene utilizzata per le scritture contabili o per le operazioni bancarie. L'Euro, nel suo periodo transitorio, è solo una moneta scritturale.

Nessuno divieto, nessuno obbligo: principio giuridico sancito dal Regolamento 2, in base al quale gli operatori economici hanno libertà di utilizzare l'euro già a partire dal 1° gennaio 1999, nella fase di transizione.

Parere: provvedimento attraverso il quale il Parlamento dà il suo parere sui progetti di legislazione comunitaria. Il parere consiste nel rigettare, accettare o emendare i progetti. Il Consiglio può essere obbligato a tenerne conto.

Patto di stabilità: le regole di buona gestione non valgono solo per l'ingresso nella moneta unica. Per questo a Dublino nel Dicembre del 1996 è stato firmato il Patto di stabilità e crescita: i paesi che non rispetteranno i criteri dopo l'inizio della moneta unica andranno incontro a multe.

Periodo transitorio: il periodo è iniziato l'1/1/99 e si concluderà il 31 dicembre 2001. Durante tale periodo, l'euro si dividerà nelle unità monetarie nazionali in base ai tassi di conversione. In generale, gli strumenti giuridici avranno esecuzione nell'unità monetaria di denominazione. Per quanto concerne i pagamenti, l'utilizzo dell'euro è limitato alle sole operazioni che possono essere eseguite mediante accredito del conto del creditore (bonifici, assegni ecc.).

Raccomandazione: provvedimento del Consiglio dei Ministri che non ha forza obbligatoria.

Rapporto di conversione: sono i rapporti di cambio fissi tra le 12 valute nazionali e tra queste e l'Euro. Sono in vigore dal 1° gennaio 1999.

Regolamento: è un atto comunitario emanato dal Consiglio dei Ministri di portata generale, applicabile direttamente ed integralmente in tutti gli Stati membri

Ricorso: azione avviata davanti alla Corte di Giustizia delle Comunità europee al fine di veder annullata una decisione di una istituzione comunitaria o di vedere constatare un'infrazione di un governo ai Trattati comunitari.

Ridenominazione: è il processo attraverso il quale il debito pubblico o il capitale sociale di una azienda viene espresso in euro.

Risoluzione: provvedimento del parlamento che traduce i suoi punti di vista e le sue raccomandazioni ma che non ha alcuna forza obbligatoria
Sabine banca dati CEE. È un sistema di gestione delle nomenclature. Contiene dati specifici sullo stoccaggio, la ricerca e la gestione delle nomenclature.

Salvaguardia: clausola di è una clausola prevista nei Trattati comunitari che permette a uno Stato membro di porre in essere delle misure temporanee in deroga ai principi affermati nei medesimi Trattati.

SEBC (sistema europeo di banche centrali): è l'organizzazione composta dalle banche centrali dei paesi partecipanti all'Unione Monetaria e dalla BCE (banca centrale europea). Prevista dal Trattato di Maastricht, è stata costituita nel corso del 1998 ed è diventata operativa dall'1 gennaio del 1999. Il SEBC viene guidato da due organi decisionali, il Consiglio direttivo ed il Comitato esecutivo; il suo obiettivo principale è il mantenimento della stabilità dei prezzi. I suoi compiti fondamentali sono: definire ed attuare la politica monetaria nell'area della moneta europea, detenere e gestire le riserve ufficiali degli Stati membri partecipanti e condurre le operazioni di cambio, promuovere il corretto funzionamento dei sistemi di pagamento nell'area e contribuire alla regolare conduzione delle politiche perseguite dalle autorità competenti in materia di vigilanza sugli istituti di credito e di stabilità del sistema finanziario.

Target: acronimo di Trans-European Automated Real Time Gross-Settlement Express Transfer. È il nuovo sistema europeo dei pagamenti interbancari all'ingrosso, attivo a partire dal 1999, che si compone dei sistemi nazionali dei pagamenti e di un collegamento sovranazionale (sistema interlinking). Nei sistemi nazionali i pagamenti verranno realizzati singolarmente e immediatamente (regolamento lordo in tempo reale), senza ricorrere a compensazioni multilaterali a fine giornata. L'accesso a TARGET è consentito anche ai paesi che non prendono parte alla Terza Fase, anche se per essi l'euro rimarrà una divisa estera.

Terza Fase: la fase conclusiva dell'Unione Monetaria, come prevista dal Trattato di Maastricht, ha avuto inizio l'1 gennaio 1999 con la fissazione dei rapporti di cambio fra le divise partecipanti (rapporti di conversione), l'introduzione dell'euro e della relativa legislazione e l'avvio della gestione comune della politica monetaria da parte del SEBC. Durante la Terza Fase, l'euro rimpiazzerà le monete nazionali.