Tesina d'esame dell'alunna: ______________

Anno Scolastico 2010-2011
 


       
Materie collegate al periodo della guerra fredda:

Storia
Antologia
Ed. Fisica
Geografia
Poesia
Storia dell'arte
Tecnica
Materie non collegate al periodo della guerra fredda:
Inglese
Musica
Narrativa
Scienze

 


Ed. Fisica :
"La Guerra Fredda e lo sport"

La guerra fredda contrappose U.S.A. e URSS anche nello sport, e se da una parte, ad oriente, si specializzarono nella creazione di atleti "in laboratorio", dall'altra i paesi occidentali non vedevano le olimpiadi e i mondiali come una semplice competizione sportiva; dal 1956 all'88 il confronto USA - URSS fu uno dei motivi di maggior interesse delle olimpiadi e questo confronto è ricco di episodi sia sportivi (la finale del torneo di basket del 72 che ancora oggi gli americani definiscono un furto) che politici: infatti nel 1980 USA, Canada e Giappone boicottarono le olimpiadi di Mosca per protesta all'invasione dell'Afghanistan operata dall'URSS che per ricatto non si presentò alle seguenti edizioni di Los Angeles dell'84.
Prima della seconda guerra mondiale il valore sportivo della Russia era marginale ma dopo essere entrata a far parte del CIO prese parte ai giochi del 52 anche se con scarsi risultati. Negli anni successivi il governo sovietico favorì fortemente la pratica sportiva anche presso gli stati gravitanti nella sua orbita ottenendo risultati stupefacenti a Melbourne nel 1956 dove l'URSS si piazzò al primo posto del medagliere.
Il merito di questi straordinari risultati non è però tutto dell'ottima organizzazione e dell'impegno profuso dalle autorità, troppo spesso si è ricercato il successo sportivo ad ogni costo e quasi sempre i paesi dell'est sono stati all'avanguardia più per l'utilizzo di sostanze dopanti che nei metodi di allenamento, gli atleti e i medici orientali fecero la parte dei pionieri naturalmente subito imitati e superati dagli occidentali. Da sempre si sono creati sospetti sui fisici impossibili ed esplosivi per esempio delle ginnaste rumene, delle nuotatrici tedesche, dei pallavolisti slavi, dei pugili cubani…che dominarono gli anni 50 e 60.
Tuttavia sarebbe ingiusto dire che i successi erano solo una questione di doping, infatti ad esempio in Germania Est i medici crearono delle tabelle in cui erano indicati tutti i requisiti fisici che un bambino doveva avere per diventare un grande atleta e tutti i bambini venivano misurati, pesati, schedati e poi i più fisicamente dotati venivano avviati alla pratica sportiva per venire successivamente trasferiti presso il centro dello sport della DDR: la "Deutsche Hochschule fur Korperkultur" (scuola tedesca per la cultura del corpo) di Lipsia; circa questo istituto si è detto molto: i ragazzi venivano irregimentati, venivano educati con maniere dure, un campione come il ciclista Ulrrich ricorda gli anni passati in quell'istituto come il periodo più triste della sua vita, non aveva un minimo di libertà personale e finiva per odiare il sistema e i modelli orientali, lo stesso ciclista raccontò che per vedere il suo idolo Merckx correre al tour doveva farlo di nascosto perché era un'atleta occidetale.
Sicuramente i paesi sovietici costruirono le basi del nuovo sistema sportivo infatti, a parte il doping, furuno i primi a concentrare gli allenamenti nel potenziamento la massa muscolare e non nel ripetere l'esercizio della propria specialità, ora però dopo lo smembramento dell'URSS sono pochi i campioni sfornati dalla scuola Russa.