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Ed.
Fisica : "La Guerra Fredda e
lo sport"
La guerra fredda contrappose U.S.A. e URSS anche
nello sport, e se da una parte, ad oriente, si specializzarono nella
creazione di atleti "in laboratorio", dall'altra i paesi occidentali non
vedevano le olimpiadi e i mondiali come una semplice competizione
sportiva; dal 1956 all'88 il confronto USA - URSS fu uno dei motivi di
maggior interesse delle olimpiadi e questo confronto è ricco di episodi
sia sportivi (la finale del torneo di basket del 72 che ancora oggi gli
americani definiscono un furto) che politici: infatti nel 1980 USA,
Canada e Giappone boicottarono le olimpiadi di Mosca per protesta
all'invasione dell'Afghanistan operata dall'URSS che per ricatto non si
presentò alle seguenti edizioni di Los Angeles dell'84. Prima della
seconda guerra mondiale il valore sportivo della Russia era marginale ma
dopo essere entrata a far parte del CIO prese parte ai giochi del 52
anche se con scarsi risultati. Negli anni successivi il governo
sovietico favorì fortemente la pratica sportiva anche presso gli stati
gravitanti nella sua orbita ottenendo risultati stupefacenti a Melbourne
nel 1956 dove l'URSS si piazzò al primo posto del medagliere. Il
merito di questi straordinari risultati non è però tutto dell'ottima
organizzazione e dell'impegno profuso dalle autorità, troppo spesso si è
ricercato il successo sportivo ad ogni costo e quasi sempre i paesi
dell'est sono stati all'avanguardia più per l'utilizzo di sostanze
dopanti che nei metodi di allenamento, gli atleti e i medici orientali
fecero la parte dei pionieri naturalmente subito imitati e superati
dagli occidentali. Da sempre si sono creati sospetti sui fisici
impossibili ed esplosivi per esempio delle ginnaste rumene, delle
nuotatrici tedesche, dei pallavolisti slavi, dei pugili cubani…che
dominarono gli anni 50 e 60. Tuttavia sarebbe ingiusto dire che i
successi erano solo una questione di doping, infatti ad esempio in
Germania Est i medici crearono delle tabelle in cui erano indicati tutti
i requisiti fisici che un bambino doveva avere per diventare un grande
atleta e tutti i bambini venivano misurati, pesati, schedati e poi i più
fisicamente dotati venivano avviati alla pratica sportiva per venire
successivamente trasferiti presso il centro dello sport della DDR: la
"Deutsche Hochschule fur Korperkultur" (scuola tedesca per la cultura
del corpo) di Lipsia; circa questo istituto si è detto molto: i ragazzi
venivano irregimentati, venivano educati con maniere dure, un campione
come il ciclista Ulrrich ricorda gli anni passati in quell'istituto come
il periodo più triste della sua vita, non aveva un minimo di libertà
personale e finiva per odiare il sistema e i modelli orientali, lo
stesso ciclista raccontò che per vedere il suo idolo Merckx correre al
tour doveva farlo di nascosto perché era un'atleta occidetale.
Sicuramente i paesi sovietici costruirono le basi del nuovo sistema
sportivo infatti, a parte il doping, furuno i primi a concentrare gli
allenamenti nel potenziamento la massa muscolare e non nel ripetere
l'esercizio della propria specialità, ora però dopo lo smembramento
dell'URSS sono pochi i campioni sfornati dalla scuola
Russa. |